| Bilancio Coppa Italia |
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Una quattro giorni dai due volti. La Coppa Italia Enel 2009, tenutasi a Terracina dal 28 al 31 maggio, ha aperto le danze della nuova stagione di beach soccer e per il Casinò di Venezia si è trattato del primo impegno ufficiale sulla sabbia. Dopo l’undicesimo posto della scorsa edizione, quest’anno i neroverdi non sono riusciti ad evitare la 16esima ed ultima piazza che, tuttavia, non demoralizza l’ambiente lagunare. Tante le attenuanti, anche se nessuno in casa neroverde accampa scuse. Al cospetto dei più forti beachers del mondo, il Casinò di Venezia ha sfruttato la competizione per riprendere confidenza con la disciplina e ricalibrare le caviglie sulle montagnole di sabbia. Contro i veneziani hanno giocato le pesanti assenze, che hanno costretto l’allenatore Claudio Moser a portare a Terracina soltanto nove atleti, e un calendario ostico che ha messo subito sul cammino di Toffolo e compagni la corazzata Milano, vincitrice della coccarda tricolore – la terza complessiva – ai danni dei Cavalieri del Mare. Al di là del risultato finale, le indicazioni emerse dalla Coppa Italia sono state comunque incoraggianti. Contro Milano la partita è stata in bilico fino alla metà del secondo tempo, coi veneziani capaci di portarsi addirittura in vantaggio con una rete di Medaglia. Poi la maggior classe dei meneghini, che possono contare su campioni del calibro di Amarelle, Bruno, Benjamin e Nico, ha avuto la meglio e i rossoneri si sono imposti per 3-1, ma il Casinò ha comunque retto l’urto. Nel corso della competizione, a rovinare i sogni di gloria dei beachers locali sono stati i tiri di rigore. Contro Bari e Sambenedettese sono uscite due sfide ad alto tasso agonistico, nelle quali i veneziani si sono arresi soltanto dopo aver condotto a lungo in vantaggio nei 36 minuti di gioco effettivo. La stanchezza e la scarsa precisione hanno di fatto vanificato quanto di buono fatto vedere nei tempi regolamentari, ma non hanno certo inficiato l’ottima prestazione dei veneziani che hanno ricevuto pure i complimenti del commissario tecnico della nazionale Giancarlo Magrini, presente a Terracina per visionare alcuni elementi in ottica azzurra. E una conferma in chiave azzurra è arrivata senz’altro da Alvise Toffolo, confermatosi in questo primo impegno ufficiale bomber implacabile con cinque reti. Resta il rammarico per la debacle nella gara conclusiva per evitare l’ultimo posto, che ha visto il Casinò soccombere 9-1 al cospetto del Riviera Spineta Eboli. Un ko che di fatto non preoccupa la dirigenza per il prosieguo della stagione. «E’ stata una Coppa Italia dai due volti – ha spiegato il direttore generale Roberto Fontanella -. Se ci limitiamo alla classifica finale verrebbe scontato dire che è stato un fallimento, ma se guardiamo alle prestazioni siamo soddisfatti, almeno fino all’ultima partita. Molto è dipeso dalla stanchezza, non dimentichiamo che siamo andati a Terracina con nove elementi e, nell’ultima gara, abbiamo dovuto rinunciare anche al portiere Gatto, tornato a Venezia per la finale del torneo veneto di Prima categoria con la Muranese. Siamo convinti che gli innesti di Miceli, Marangon, Ballarin, Torrisi, Pavone e, forse, Bressan faranno vedere il vero valore della squadra». Giacomo Garbisa condividi questa pagina nel tuo social network |











